Caduta dei capelli: un problema da non sottovalutare anche nelle donne

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Che si verifichi a 40 anni o a 60 anni, la caduta dei capelli è sempre un problema che fa scaturire paure ed insicurezze, soprattutto nelle donne, che generalmente tengono molto alla cura della loro chioma. Ma quali sono le cause scatenanti di questo problema? Lo vedremo in questo articolo dove parleremo anche di come porre rimedio.

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La perdita di capelli può colpire sia uomini che donne, causando delle preoccupazioni non indifferenti in quanto i capelli sono la cornice del volto e costituiscono un elemento importante non solo a livello estetico, ma anche di salute. La cura dei capelli è fondamentale a prescindere dalla comparsa dei primi segnali di caduta, e deve essere una costante, come lo è la cura del nostro corpo in generale.

Quando la chioma viene a mancare o diminuisce drasticamente può generare una serie di preoccupazioni, disagi ed insicurezze. C’è da precisare però, che in media i capelli cadono normalmente con un numero che si aggira tra i cinquanta e i cento al giorno, soprattutto in base alle stagioni: in autunno ad esempio tra i mesi di ottobre e novembre, si registra una maggiore caduta.

Finché questo aspetto rimane nei parametri descritti e sotto controllo, non c’è da preoccuparsi. Al contrario, se aumenta e non si interrompe per lunghi periodi di tempo bisogna correre ai ripari prima di arrivare a forme avanzate di calvizie come quelle generate dall’alopecia androgenetica.

Cause della caduta dei capelli

Le cause principali della perdita dei capelli sono molteplici e dipendono da diversi fattori. Le distinguiamo in problemi di tipo fisiologico e ambientale, associati allo stile di vita, dovuti all’utilizzo di prodotti cosmetici scadenti oppure dipendenti dalla genetica.

Problemi di tipo fisiologico

In questo caso a giocare un ruolo fondamentale sono fattori come lo stress, che può essere decisivo e dannoso per i nostri capelli. Infatti, nei periodi in cui siamo sottoposti a forte stress o stanchezza, il nostro corpo abbassa le difese immunitarie e può manifestarlo esternamente tramite differenti effetti: la caduta dei capelli è uno di questi.

In tal caso non c’è da preoccuparsi, potrebbe essere una problematica temporanea. Se tuttavia dovesse divenire una costante è necessario ricorrere a un’analisi più approfondita condotta da uno specialista.

Tra le cause fisiologiche abbiamo anche gli sbalzi ormonali a cui sono particolarmente soggette le donne, che approfondiremo nel paragrafo successivo.

Altra causa del tutto fisiologica è dovuta all’età, in tal caso siamo di fronte ad una forma di alopecia senile.

Cause ambientali

Per quanto riguarda le cause ambientali parliamo nello specifico di tutti i fattori esterni che influiscono in qualche modo sul nostro organismo e sulla nostra persona. Ne fanno parte il cambio delle stagioni, la lunga esposizione al sole o la vita in contesti ambientali in cui il tasso di inquinamento è molto alto.

Stile di vita

In questo caso ci riferiamo a tutte quelle pratiche quotidiane errate, ad esempio il fumo, il consumo di alcol, il ricorso a diete drastiche e così via. Tutti questi fattori, associati ad altri, possono influire in maniera negativa sul nostro organismo e quindi anche sui nostri capelli. Per questo è importante adottare uno stile di vita sano ed equilibrato.

Trattamenti e Prodotti cosmetici non idonei

A volte i prodotti per capelli possono essere troppo aggressivi per il cuoio capelluto o capita di imbattersi in cosmetici scadenti che danneggiano i capelli. È bene fare particolare attenzione, nel momento dell’acquisto, alla qualità dei prodotti e al fatto che siano adatti alle esigenze specifiche dei nostri capelli. Anche i trattamenti troppo aggressivi (stirature, permanenti e tinture) influiscono negativamente sulla quantità e qualità della capigliatura.

In altri casi il diradamento nelle donne può essere una forma di alopecia da trazione, che si manifesta con la caduta dei capelli solitamente nelle zona frontale o temporale ed è causata da una tensione per periodi lunghi sul follicolo del capello.

Genetica ed Ereditarietà

Nelle donne la caduta dei capelli può essere di origine ereditaria. In questo caso i follicoli piliferi sono maggiormente sensibili a causa dell’azione del testosterone (ormone maschile) presente anche nelle donne, seppur in minore quantità. Ciò causa la riduzione progressiva della dimensione dei follicoli piliferi, rendendo i capelli più fini e con meno pigmentazione. Tale problematica si presenta in forme più o meno gravi con un diradamento dei capelli nelle aree anteriori del cuoio capelluto. Quando la caduta è continuativa e importante, è bene rivolgersi a uno specialista. Purtroppo ancora oggi non esiste una cura preventiva, ma grazie a farmaci specifici e al trapianto si può risolvere il problema e tenerlo sotto controllo.

La caduta dei capelli nelle donne

Se la calvizie negli uomini è considerata più comune, nonostante rappresenti comunque un problema, quando questa problematica intacca la chioma delle donne, diventa pressoché sempre motivo di disagi psicologici anche molto gravi. Per questo è necessario conoscere le possibili soluzioni da adottare.

Come abbiamo visto prima, lo stress, le cattive abitudini e lo stile di vita, insieme all’utilizzo di prodotti non idonei, giocano un ruolo fondamentale nella caduta dei capelli. Solitamente nelle donne è un fenomeno transitorio ed è possibile che i capelli ricrescano spontaneamente, soprattutto se i follicoli piliferi sono ancora recuperabili.

Tra le problematiche principali della caduta dei capelli nelle donne ci sono gli squilibri ormonali soprattutto post-parto o nei periodi iniziali della menopausa. In questi momenti delicati e di cambiamento nella vita di una donna, il corpo deve essere agevolato migliorando le abitudini e l’alimentazione. Ad esempio, è consigliato eliminare o almeno consumare meno caffeina, nicotina e alcol. Questi, infatti, influiscono negativamente sull’aumento degli estrogeni che sono preziosi alleati dei follicoli piliferi.

Gli sbalzi ormonali che causano la caduta dei capelli nelle donne, possono dipendere anche da problematiche più importanti come il diabete, l’ipertiroidismo e problemi del sistema immunitario.

La calvizie femminile diventa più preoccupante nel caso in cui la caduta di capelli dipenda da malattie come: infezioni del cuoio capelluto, malattie sistemiche come psoriasi e lupus, disfunzioni della tiroide, Lichen planus e altre.

Rimedi contro la caduta dei capelli

Tra i rimedi naturali per questo problema, uno dei principali è la corretta alimentazione: seguire un’alimentazione sana è fondamentale per il benessere e il giusto funzionamento dell’organismo. Sono consigliati soprattutto cibi ricchi di fibre, che sono presenti ad esempio negli agrumi. Questi ultimi, inoltre, grazie alla vitamina C, aiutano l’assorbimento del ferro che, se scarseggia, può favorire la caduta dei capelli. Ottimi per contrastare gli sbalzi ormonali sono anche i frutti rossi come i mirtilli, ricchi di antiossidanti, gli ortaggi come le carote e i peperoni rossi, pieni di vitamine, e i cereali integrali. Alla dieta sana è possibile associare anche gli integratori specifici e l’utilizzo di prodotti idonei per la pulizia dei capelli.

Per contrastare la perdita di capelli nelle donne, vi sono poi i trattamenti tricologici, che riescono a combattere l’eccessiva produzione di sebo e forfora, e i trattamenti prp, che prevedono l’infiltrazione del Plasma Ricco di Piastrine nella zona interessata con successivo massaggio al cuoio capelluto. In questo modo, i follicoli vengono spinti a reagire alla terapia, stimolando la ricrescita di nuovi capelli.

Per chi è in uno stadio avanzato, c’è poi l’opzione del trapianto, una tecnica chirurgica che prevede il trasferimento di piccoli frammenti di pelle ricchi di bulbi piliferi da zone del capo più folte, a zone del capo più rade.

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