Trapianto di capelli: testimonianza

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trapianto di capelli in Turchia

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Per sentirmi nuovamente bene nel guardami allo specchio e per ritrovare le dimensioni di me stesso”. Questa è una delle motivazioni principali per cui tantissime persone decidono di ricorrere al trapianto di capelli. 

Riccardo, un giovane che ha deciso di sottoporsi all’intervento in questione, col sorriso smagliante racconta alle telecamere la sua testimonianza diretta con l’autotrapianto. Ha ricordato le sensazioni critiche con sé stesso mentre si guardava allo specchio quando il suo capo era scarno di capelli e il disagio di vivere giornalmente.

Dopo tre anni da quella “esperienza”, così definisce l’intervento che gli ha cambiato la vita, ha raccontato per filo e per segno la tecnica che è stata utilizzata, se ha avvertito dolore, come ha affrontato il post operazione e l’importanza di affidarsi a professionisti nel settore per effettuare un trapianto di capelli in Turchia, luogo all’avanguardia in questo campo.

 

Trapianto di capelli, perché farlo 

Prima di addentrarci nel cuore dell’intervento, appoggiandoci alla preziosa testimonianza di Roberto, uno dei tanti che ha già deciso di riappropriarsi della propria vita, capiamo altre motivazioni per cui ci si dovrebbe affidare al trapianto di capelli

Tanti tra noi con l’avanzare dell’età oppure per problematiche di varia natura, tendono a perdere i propri capelli. Questo fattore potrebbe generare dei sentimenti e delle sensazioni che potrebbero compromettere la propria vita, ad esempio:

  • senso di inadeguatezza;
  • perdita di una parte di sé;
  • allontanamento dal proprio ideale di bellezza;
  • perdita della propria identità

È evidente come i capelli, tra i fattori estetici maggiormente incidenti sulla psiche, siano importanti per il proprio benessere. Tra le motivazioni si ritrovano in particolar modo quelle inerenti a un rapporto che implica sé stessi e il mondo. 

Tante persone si saranno ritrovate ad affrontare il tragitto casa-ufficio con disagio, tristezza e vergogna. Gli occhi addosso di un estraneo vengono percepiti come fortemente giudicanti e questo porta ad una chiusura, al rinchiudersi in gabbia perché la propria testa riporta chiazze vuote oppure perché si è perso l’emozionante momento di “acconciarsi i capelli”. 

Anche Riccardo si è sentito in questo modo ed è per questo che si è rivolto alla Turchia, al connubio tra medicina e strumenti all’avanguardia in campo tecnologico, per ritrovare il sorriso. Ha dovuto attendere alcuni mesi per vedere i risultati ma, ad oggi, è tornato pienamente soddisfatto di sé e del risultato ottenuto. 

 

Trapianto di capelli, perché la Turchia

Come lo stesso Riccardo racconta, prima di partire per la Turchia era stato raggiunto da alcuni pensieri relativi alla professionalità, dettati anche dai “pregiudizi”, riguardo sia all’operato sia all’hotel dove pernottare, ecc. 

Da premettere che il trapianto di capelli richiede dalle 4 alle 8 ore e questo comporta che il paziente pernotti un paio di giorni. Però, tutti i dubbi di Riccardo sono stati fugati immediatamente, appena ha varcato la soglia dell’Ospedale che lo avrebbe accolto. 

Da lì ha tirato un sospiro di sollievo perché ha constatato l’attenzione che i medici hanno verso il paziente, l’accoglienza e la professionalità che hanno anche durante lo svolgimento dell’operazione. Ha anche constatato come, in realtà, i turchi siano stati “tra gli inventori e precursori della tecnica FUE e che sono i numeri 1 nel trapianto di capelli”. 

Dopo l’operazione ha seguito meticolosamente i consigli e i trattamenti da effettuare sulla cute e ad oggi conferma la buona riuscita del lavoro. Essendo stato in prima persona colpito dai pregiudizi e, avendo notato che tante altre persone potrebbero trovarsi nella sua stessa situazione, ha deciso di aprire un’azienda che offre una soluzione ad hoc per tutti coloro che cercano qualcosa di reale, definitivo, sicuro e comodo.

trapianto di capelli in Turchia

Trapianto di capelli, tecnica FUE

Riccardo si è sottoposto alla tecnica FUE, tra i vantaggi che si possono ottenere con questo metodo rientrano:

  • utilizzo di strumenti di dimensioni estremamente ridotte;
  • non è invasiva;
  • non lascia cicatrici

Nella sua testimonianza, e ricordiamo sempre l’importanza di quest’ultima per avere dei dati concreti e affidabili, racconta come è avvenuto l’intervento. Tiene a precisare e fugare subito il dubbio riguardo al dolore. “Non fa assolutamente male, senti dei pizziconi quando ti fanno l’anestesia, poi il resto è assolutamente gestibile”. Infatti, l’intervento viene effettuato in anestesia locale

Ti fanno rasare i capelli e ti effettuano un disegno sulla nuca per capire quale zona dovrà essere trapiantata, poi vengono prelevati i bulbi e vengono impiantati”. I bulbi verranno prelevati dalla zona a cui corrisponde il lobo occipitale.

Alla domanda: “Perché dura così tanto” Riccardo risponde che i follicoli vengono selezionati, depurati e impiantati manualmente uno alla volta

Questo è sinonimo di meticoloso impegno e cura estrema durante lo svolgimento. Il procedimento appena esposto fa ben intuire che non lascerà cicatrici e che la tecnica in sé non è invasiva rispetto ad altre. 

 

Trapianto di capelli, cosa accade dopo l’intervento 

Già dopo 12 ore dall’intervento si crea una sorta di crosticina dovuta al sangue e nell’arco di 4 o 5 giorni questa crosticina va via, iniziando a vedere i tuoi nuovi capelli”. Riccardo ci tiene a specificare la tempistica che il capello impiega per ricrescere e la paragona a quella di un “neonato”. 

“Inizialmente crescono molto sottili, poi cascano e ricrescono un pochino più forti, poi cascano di nuovo e ricrescono finalmente e veramente”. Aggiunge che per ogni bulbo potrebbero crescere dai 3 ai 5 capelli e il tempo stimato per iniziare a vedere dei risultati concreti e soddisfacenti è dai 4 ai 9 mesi

Tutto sommato il suo post intervento è stato affrontato nel migliore dei modi e con tanta speranza e voglia di ritornare a vivere. Bisognerà avere un po’ di pazienza e di cura verso la cute. Aveva delle ulteriori preoccupazioni riguardo al suo lavoro, temeva che al rientro dalla Turchia dovesse assentarsi dal lavoro ma così non è stato, “sono tornato subito operativo, senza nessun tipo di problema”. 

 

Conclusioni

La sua esperienza è stata estremamente utile per conoscere il mondo del trapianto di capelli in Turchia e per sottolineare l’importanza di affidarsi a professionisti per il viaggio.

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